
Vita di Corporate
Per quella scienza imperfetta che è la corporate, avrete tante più possibilità di venire coinvolti nelle riunioni che contano, di essere in cc nelle email strategiche e di avere un mbo di progetto quante più ore - dei weekend - lavorerete. La strada della vostra carriera è lunga, in salita e di esclusiva proprietà del vostro capo che ne dispone come vuole. Da qui il principio dell'imperfezione della scienza aziendale (o del non direttamente proporzionale, se preferite).
L'unica perfetta eccezione a tanta precisa imperfezione è di natura diversamente meritocratica: una scollatura, un tacco fetish, un paio di autoreggenti. E' capacità anche quella, per questo parlo di meritocrazia alternativa. E c'è poco da fare i moralisti bacchettoni.
In ogni caso, volendo percorrere la difficile via del compiacimento del vostro capo forti di doti fisiche ad alto impatto seduttivo (un gran bel cervello), vi consiglio di non esagerare con il salto dei ponti, dei weekend, delle ferie rimandate.
Allora, come capire che siete in zona allarme rosso e occorre un pò di riposo prima di riprendere la marcia verso l'aumento di mille euro lorde l'anno?
Per dire, potreste capire di aver esagerato con le ore passate in corporate quando cercherete di archiviare i file dei vostri amici cazzoni nella cartella del progetto manovra da 20 milioni di euro; magari rinominandoli in tono executive perchè ormai parlate solo quella lingua. E per caso diventeranno l'allegato dell'email al gruppo di lavoro. Con il capo in cc.
A quel punto smetterete di colpo di essere moralisti bacchettoni.
LadyS.
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Volere. E potere.
Se è vero che volere è potere, perchè a volte proprio non ci si riesce?
Quali e quante dinamiche entrano dentro una situazione relazionale...? scissioni nucleari a catena di portata..sociale, psicologica, sovrastrutturale, mistica forse..?
Non si può vivere azzerando i pensieri per un pò aspettando che suoni la sveglia?
Ma forse non è un problema temporale. Il problema non è quanto aspetti, ma chi aspetti.
Sulla scia del poetico sentimentalismo che mi ha lasciato Across the Universe:
"E' quello che fai che determina quello che sei"
"No, zio Ted! è quello che sei che determina quello che fai, ho ragione Jude?"
"mmm...diciamo che non è importante quello che fai, ma il modo in cui lo fai"
Lo facciamo?
LadyS.
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Cy Twombly
5 marzo - 24 maggio Galleria d'Arte Moderna
Doveva capitare prima o poi il vernissage perfetto.
Quadri astratti graffiti colorati. I messaggi arrivano. Lui è uno dei maggiori pittori viventi, ti viene voglia di trovarlo e abbracciarlo.
L'Autunno è il quadro più bello. Ma pure la Primavera. E mi sa anche tutti gli altri.
La Galleria d'Arte Moderna è grande, non c'è mai troppa gente (e quando è vuota vedi veramente quanto è bella)
Se non c'è troppa gente non c'è neanche troppo nero. In compenso c'era molto glamour (a dirla tutta, non sembrava neanche di essere a Roma) e siccome ero con un tipo à la page e il mood era quello giusto, il risultato è stato un happening molto trendy basato sull'understatement, molto chic .
Tornando a casa pensavo alla scalinata della Galleria. Avevo scordato quanto fosse romantica, sotto la pioggia poi.
LadyS.
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Divertente pensare che qualcuno sia atterrato sul mio blog cercando notizie della festa in maschera a Villa Medici di sabato scorso. Tema Moulin Rouge.
Nonostante mi senta ormai maestra di cerimonia di balli in maschera, non ho partecipato. Un déjà vu micidiale che mi ispira però grandi risate. Perchè quando salti un fosso e ti riprendi dalla paura, puoi tirare un gran sospiro di sollievo e lasciarti andare ad una sana risata liberatoria.
LadyS.
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"La fantasia gli si empì di tutto quello che leggeva nei libri"
Capita talvolta di incontrare quelle persone stimolanti che nella mia vita di continuo vado cercando.
Il mio correttore di bozze mi direbbe che "stimolanti" non sta bene e suggerirebbe "motivanti". Io, che non sono politically correct, volevo proprio dire stimolanti: capaci cioè di stimolare pensieri, parole, opere e peccati.
I pensieri si traducono in emorragie verbali, producono affascinanti opere estemporanee, suggeriscono peccati che implorano indulgenza. In questo stato di grazia di leggiadra curiosità a intermittenza, faccio cose vedo gente. Giro per le tombe del Verano leggendo Novalis. Seguo il futurismo abbracciata a un simulacro. Cammino con le mie amiche francesi tacco 10. Passo serate a casa di sconosciuti. Soffro di insonnia notturna, sonno diurno e incubi a occhi aperti. Dopo una notte di battaglie, la mattina diventa messaggera di incantevoli messaggi d'amore d'estasi d'intenti d'ombre d'utopie ed altre impossibili assurdità.
Invento la mia vita e non v'è storia più certa.
LadyS.
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Take Off
La fase del decollo è esaltante. Di più, eccitante. E' il momento del volo che preferisco in assoluto pure se, statistiche alla mano, è il più pericoloso. Il fatto è che, nella fase di rullaggio, pregusti la traversata tra le nuvole, l'illusoria assenza di gravità, gli angeli e i Santi del paradiso come compagni di viaggio. E mentre pensi e pregusti, stai correndo a 320 km/h, che normalmente equivale a un suicidio su strada!
L'adrenalina, il divertimento, la sfida fisica, la sensazione netta del distacco dalla realtà si condensano nel momento esatto in cui il carrello stacca dalla pista e tutto diventa improvvisamente leggero.
Idealmente la distanza di decollo deve essere calcolata per permettere il superamento di un ostacolo di 15 metri. Mi spiego. Prima ancora di partire, devi già prevedere un ostacolo di 15 metri (fisico o fittizio) da superare. Per cui ne devi prendere di rincorsa...altrimenti non sarà un bel volo...
A parte le ovvie considerazioni di fisica quali incremento della resistenza e intensità del vento, può capitare di trovarsi in situazioni di motore critico operativo. Uno dei due motori ha fatto cilecca e lo si scopre lanciati in corsa. Il pilota può decidere di abortire il volo arrestando il velivolo oppure indossare la maglia del supereroe, continuare il decollo e superare l'ostacolo. E che Dio gliela mandi buona per tutto il resto della traversata...
Al pilota è data autonomia decisionale ma il tempo a disposizione per decidere se continuare o interrompere la manovra è di qualche secondo e qualunque titubanza può risultare fatale per velivolo ed occupanti.
La vita condensata in una manciata di secondi.
Capito perchè trovo irresistibilmente eccitante il momento in cui corri sulla pista e stai per decollare?
perchè da quel momento in poi può succedere di tutto, ma non è ancora successo niente.
LadyS.
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Vernissage d'avanguardia
I vernissage non sono mai divertenti. Troppa gente, troppo caldo, troppo nero e i quadri questi sconosciuti.
Ma ero certa che le avanguardie futuriste avrebbero risvegliato la capitale dal becero torpore salottiero. E così è stato. Sintonizzate sulle sperimentazioni artistiche e sul coraggio, l’audacia e la ribellione quali elementi essenziali della nostra poesia, abbiamo osato il colore e riscaldato le Scuderie del Quirinale.
LadyS. su dagospia in viola-bianco-rosso fa davvero scuola cromatica futurista.
Come insegna Firmino, se si è soli penso che aiuti essere un po’ pazzi, purché non si esageri.
E pure se un po’ abbiamo esagerato io e Ale, ho sempre sentito a me congeniali le parole verve e nonchalance.
LadyS.
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Coming back to life
Le influenze serie mi lasciano addosso una biblica voglia di resurrezione. E pure qualche danno. Perdere 2 kg in 5 giorni mette a dura prova il fisico ma anche la mente. Non solo il mio punto vita ma persino i miei pensieri si assottigliano, a tal punto che si azzerano. Non penso più. Ragiono a codice binario. Zero Uno. Spento acceso. Sì no.
L'inettitudine non mi appartiene come l'immobilità non appartiene all'Islanda. Non sembra possibile, ma c'è sempre un movimento - percepibile o meno - che agita l'isola pianeta tanto quanto i sussulti inconsci dei miei neuroni, giorno e notte, mi tengono in vita. Tranne quando sono seriamente influenzata.
Così l'apatia indotta diventa uno stato di prigionia e di disconoscimento da sè.
Non penso più, non parlo più. Una non esistenza.
Poi un giorno bimixin fa effetto e guarisco.
Esco dai giorni dell'abbandono della mente e finisco, non so bene come, sottotiro di una mente intenta a mappare le mie psicosi.
Ho sempre l'impressione di aspettare l'ultimo elicottero da Saigon.
LadyS.
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Non salto un mese da cinque anni, figuriamoci se potevo perdere proprio questo gennaio..
LadyS.
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Coincidenze
Giocando a "trova le coincidenze" nel tempo libero di cui all'improvviso dispongo, ho scoperto quanto la mia vita sia direttamente collegata a Chris Martin. Gli anni di uscita dei dischi dei Coldplay infatti - da dieci anni a questa parte- sono i miei anni più sfortunati. Drammaticamente sfortunati e funesti, in assoluto.
Devo dunque sperare che Chris Martin passi a miglior vita per averne una migliore anche io?
LadyS.
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